Secondo studi epidemiologici, l’Obesità infantile è salita in Campania negli ultimi 5-6 anni al 49%, ciò significa che 1 bambino su 2 è sovrappeso o obeso è questo è un dato allarmante.

E’ necessario che la famiglia prenda coscienza del fatto che “l’obesità è una patologia”,
e una delle più subdole, non dà in un primo momento sintomi evidenti soprattutto in età pediatrica,
per cui è necessario effettuare una serie di indagini cliniche ed un esame obiettivo accurato per prevenire le complicanze cliniche ad essa associate, quali:
SINDROME METABOLICA , ALTERAZIONI CARDIOVASCOLARI, DISTURBI DEL SONNO, STEATOSI EPATICA,
PUBERTÀ’ PRECOCE, COMPLICANZE ORTOPEDICHE.

L’esperienza maturata nel campo dell’Obesità infantile essenziale e complicata mi ha indotta all’ utilizzo di varie strategie d’intervento nutrizionale Personalizzate e attuate grazie al supporto di slides, power point, grafico del peso, diario alimentare, ricerche, quiz a punteggio ed altro.

Il bambino/adolescente quindi grazie all’ aiuto dello specialista e della famiglia verrà guidato in un percorso cognitivo-comportamentale in cui lui sarà parte attiva del suo percorso che gli darà le basi giuste per acquisire nuove abitudini che lo accompagneranno per tutta la vita.

E’ indispensabile intervenire il più precocemente possibile per far si che un bambino obeso non diventi un adulto obeso, andando incontro così ad un elevato rischio di contrarre ad es. il diabete di tipo II o incontro ad accidenti cardiovascolari (ictus e infarti).

Articolo curato dalla Dottoressa Denise Orta, Nutrizionista presso Copa Servizi